Pillole di Storia. Il nodo gordiano - Mondi Antichi

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Pillole di Storia. Il nodo gordiano

 

"Alessandro recide il Nodo Gordiano", dipinto di Jean Simon Berthélemy
La leggenda di questo famoso nodo nasce nell'VIII secolo a.C. in Anatolia, quando i Frigi fondarono la loro prima città. L'oracolo di Telmesso predisse che il primo uomo che fosse entrato nel nuovo insediamento su un carro trainato da buoi, ne sarebbe diventato il sovrano. La corona cadde sulla testa di un povero contadino di nome Gordio che diede il proprio nome alla capitale della Frigia. Il figlio adottivo di Gordio fu il famigerato Mida, mitico re che trasformava in oro tutto quanto toccava. Mida legò il carro del padre a un palo assicurandolo con un nodo inestricabile. Intorno al carro fu edificato un tempio che divenne il simbolo eterno del potere dei re frigi. L'oracolo profetizzò ancora che chi avesse sciolto il nodo sarebbe diventato imperatore dell'Asia Minore. Nessuno vi riuscì fino al 333 a.C. quando dinanzi al carro si presentò Alessandro Magno. Il suo potente esercito si era attestato in Licia in piena espansione verso Oriente. Il Macedone dinanzi alla riottosità del nodo ad essere sciolto, estrasse la spada e lo recise a metà tra lo stupore dei presenti. Da qui il detto "soluzione alessandrina" per indicare la risoluzione di un problema intricato in modo netto, semplice, rapido e deciso.
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